Il dodicesimo
Sei Nazioni, con il countdown verso la Coppa del Mondo giunto a meno sette
mesi, dovrà chiarire se le Nazionali dell’Emisfero Nord, in Nuova Zelanda,
potranno essere competitive. Nella stagione del Mondiale, il Torneo potrebbe
risultare falsato. Qualche squadra gioca a nascondino, i protagonisti mirano a
non farsi male. È però vero che spesso chi ha fatto bene qui si è poi
confermato in Coppa.
INGHILTERRA (quota più alta offerta per la vittoria finale: 3,00)
Prima ci fu
l’uscita di scena di molti campioni del Mondo (2003). Poi l’infinita serie di
infortuni di Wilkinson e la scelta di programmare tutto in funzione della Coppa
del Mondo. Oggi che i giocatori ci sono e giocano come sanno, “Wilko” è tornato
fenomeno e il Mondiale sta arrivando, l’Inghilterra torna a essere la favorita
del Sei Nazioni. Dopo due anni di pochi alti e molti bassi, il c.t. Martin
Johnson ha modellato il XV della Rosa a sua immagine e somiglianza: tosta,
coraggiosa e concreta. Ai test d’autunno ha disintegrato l’Australia e perso
senza sfigurare contro All Blacks e Sudafrica. L’Inghilterra sembra in grado di
tornare ai fasti del 2003, quando divenne la prima e finora unica
rappresentante europea ad arrivare al titolo mondiale. Ottimo il calendario:
con la Francia in casa, contro l’Irland a Dublino all’ultima quando i trifogli
potrebbero essere in riserva. Da sfatare il tabù del Millennium, dove
l’Inghilterra non vince proprio dal 2003 (sfida che stasera, venerdì 4
febbraio, apre il torneo). Lewis Moody, “cane pazzo”, salterà le prime due
gare: un handicap.
Punto di forza:
i trequarti
Punto debole: la
continuità
Bilancio 2010
Vinte: 5
Perse: 5
Pari: 1
Punti fatti: 211
Punti subiti:
201
Mete fatte: 16
Mete subite: 18
Bilancio 5/6
Nazioni (433 partite disputate)
Vittorie: 227
Sconfitte: 167
Pareggi: 39
Grand Slam: 12
IRLANDA (4,30)
Il Grand Slam
2009 ha segnato l’apice della generazione di fenomeni. Da allora sembra
iniziato un aureo declino. Non tutti i giovani appaiono ancora all’altezza e la
mischia è logora. Hayes, Horan ed Heaslip sono infortunati, O’Connell rientra
dopo un lungo stop. L’unico acuto del 2010 è stato la vittoria di Twickenham,
anche se a novembre è andata a due punti dal battere il Sudafrica. Subito
l’Italia, poi la Francia a Dublino nel nuovo Aviva: due vittorie potrebbero
lanciarla.
Punto di forza:
il calendario
Punto debole:
gli infortuni
Bilancio 2010
Vinte: 5
Perse: 6
Punti fatti: 237
Punti subiti:
263
Mete fatte: 23
Mete subite: 24
Bilancio 5/6
Nazioni (433)
Vittorie: 181
Sconfitte: 229
Pareggi: 23
Grand Slam: 2
FRANCIA (3,60)
La Francia,
nell’unico test vero con l’Australia, è stata surclassata 16-59 e, soprattutto,
in quest’edizione giocherà lo scontro diretto con gli inglesi a Twickenham. Il
XV transalpino ha costruito sull’ultimo Grand Slam la più disastrosa seconda
metà di stagione della sua storia: 17-42 in Sudafrica e 13-41 in Argentina a
giugno, 16-59 con l’Australia a Parigi a novembre. Colpa del turn-over imposto
dal coach Lievremont, ma anche di troppi talenti acerbi o solo presunti. Il
logorio di un campionato durissimo può spiegare le debacle estive, non certo il
crollo autunnale. Resta una squadra capace di tutto, nel bene o nel male.
Punto di forza:
la mischia
Punto debole:
stato mentale
Bilancio 2010
Vinte: 7
Perse: 3
Punti fatti: 230
Punti subiti:
232
Mete fatte: 20
Mete subite: 22
Bilancio 5/6 Nazioni
(334)
Vittorie: 174
Sconfitte: 143
Pareggi: 17
Grand Slam: 9
SCOZIA (17,0)
La Scozia i suoi
scalpi li raccoglie sempre: solo che negli ultimi tempi hanno preso ad essere
di quelli pregiati: Australia, Irlanda a Dublino, due volte i Pumas in
Argentina, Sudafrica. Sarà un osso duro per tutti. Ha perso 10 delle ultime 11
partite inaugurali dal 2000 ad oggi e stavolta comincia a Parigi. Le più toste
in trasferta quindi (l’altra è l’Inghilterra), le altre in casa.
Punto di forza:
la terza linea
Punto debole: la
panchina corta
Bilancio 2010
Vinte: 5
Perse: 4
Pari: 1
Punti fatti: 163
Punti subiti:
207
Mete fatte: 5
Mete subite: 19
Bilancio 5/6
Nazioni (434)
Vittorie: 184
Sconfitte: 227
Pareggi: 23
Grand Slam: 3
GALLES (7,50)
Qual è il vero
Galles? Quello che ha tenuto testa ad Austrlia, Sudafrica e Al Blacks oppure
quello che pareggia a stento con le Fiji? Lo scopriremo alla prima partita,
quella di stasera contro l’Inghilterra. Da questa dipenderà il prosieguo del
torneo: una vittoria e i Dragoni diventeranno i favoriti; una sconfitta e le
trasferte del Murrayfield e del Flaminio diverranno incubi (peraltro l’Italia ha
dato il benservito al Galles già due volte nell’anno del Mondiale). La squadra
alterna momenti di gioco scintillante a veri e proprio black-out. È decimata
dagli infortuni, specie in prima linea.
Punto di forza:
la creatività
Punto debole:
gli infortuni
Bilancio 2010
Vinte: 2
Perse: 9
Pari: 1
Punti fatti: 245
Punti subiti:
329
Mete fatte: 20
Mete subite: 32
Bilancio 5/6
Nazioni (431)
Vittorie: 223
Sconfitte: 183
Pareggi: 25
Grand Slam: 3
ITALIA (251,0)
La squadra è
discreta, ma la notizia del nuovo c.t. Brunel in arrivo comunque vada, sembra
che porterà più problemi che certezze a tutto l’ambiente azzurro. La squadra
arriva da un autunno “normale”: solita sconfitta con la big dell’altro
emisfero, solita occasione persa con i Pumas, e solito “brodino” finale. Con
una mediana affidabile, sarebbe all’altezza di Galles, Scozia e perfino
Irlanda. La grande incognita è la condizione psico-fisica dopo cinque mesi di
Celtic League e Heineken Cup. Il calendario presenta le occasioni favorevoli
con Galles e Irlanda. Dura ovviamente vincere in Scozia alla settima settimana
del torneo.
Punto di forza:
il calendario
Punto debole: le incognite legate al ct, ai giovani e allo stato psico-fisico
Bilancio 2010
Vinte: 2
Perse: 8
Punti fatti: 147
Punti subiti:
291
Mete fatte: 9
Mete subite: 26
Bilancio 5/6
Nazioni (55)
Vittorie: 7
Sconfitte: 47
Pareggi: 1
Grand Slam: 0