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I trend (natalizi) della Premier League per scommettere meglio
Sorprendenti i trend delle neo-promosse
La Scommessa come la Premier League: mai in vacanza! L’unico vantaggio per il nostro giornale è che non ci sono i mondiali a fine stagione e che quindi la nostra forma non sarà messa a repentaglio da queste partite tra panettone (anzi, pudding) e champagne (o anche birra in qualsiasi parte del Regno Unito vi troviate…). Abbiamo individuato per voi qualche piccolo trend che potrebbe tornarvi utile per le vostre giocate. Ovviamente fate sempre attenzione al cambio di gioco (allenatore) e interpreti (nuovi acquisti e cessioni): il periodo tra gennaio e febbraio di solito è uno dei più incerti per le scommesse, proprio per il rientro dalle vacanze e le fasi di assestamento che vivono le squadre al momento di un cambio tecnico o di un innesto in campo (o anche di un addio).
Detto questo, sotto con le statistiche!
 
LE NEO-PROMOSSE SONO DA OVER 2,5…
Chi l’ha detto che con il salto di categoria lo stile di gioco cambia? In Italia è vero e porta risultati, ma in Inghilterra no. Blackpool, West Bromwich Albion e Newcastle hanno tutte mantenuto fede al proprio credo offensivo. Tutte e tre sono tra le prime cinque squadre ad aver fatto registrare per più volte l’esito Over 2,5 (come si evince anche dalle statistiche pubblicate ieri sul nostro giornale). In particolare, il Blackpool guida il terzetto con 12 esiti Over su 16 (ovvero il 75%), seguono WBA e Newcastle con 11 su 17 (65%) per una media complessiva pari al 68%.
 
….MA ANCHE DA «1» AL PRIMO TEMPO
La sfiducia nei confronti delle neo-promosse porta i nostri “amici” allibratori a generare quote generalmente troppo alte, anche quando Blackpool, WBA e Newcastle sono avanti alla fine del primo tempo. Tutte e tre si sono trovate 8 volte in questa situazione, e alla fine hanno portato a casa l’intera posta in ben 7 occasioni. Non sottovalutatele anche voi!
 
LO STOKE VA FORTE CONTRO LE SQUADRE DI BASSA CLASSIFICA
Il bilancio casalingo dello Stoke City non è impressionante come gli anni scorsi. Al momento i Potters sono 11esimi con 4 vittorie in 9 partite giocate. Contro le squadre di bassa classifica però hanno un bilancio invidiabile: 3 vinte e 1 pareggiata in appena 4 gare disputate. Questo dimostra che uno dei punti di forza dello Stoke è proprio questo: contro le squadre della parte bassa della classifica ha perso solo una volta su 22 occasioni, e la percentuale di vittorie è pari al 68%.
 
BIRMINGHAM: CHE FORZA CON LE GRANDI!
Dal Britannia al St Andrews, da un campo ostile all’altro. Il Birmingham in casa non cede il passo a nessuno e contro le grandi in particolare si esalta: da quando sono tornati in Premier League, i Blues hanno concesso appena una vittoria alle squadre di alta classifica, vincendo 3 partite e pareggiandone 9.
 
CHELSEA DA NO GOAL CON LE GRANDI
Alla vigilia del turno natalizio il Chelsea è scivolato in quarta posizione, inanellando la peggiore striscia di risultati da oltre un decennio. Una crisi che Malouda spiega anche con le assenze di John Terry e Alex. «Abbiamo uno degli attacchi più prolifici del campionato - le parole dell'ala francese -, eppure buttiamo via un sacco di punti. Se guardiamo le statistiche possiamo vedere che ad inizio stagione non subivamo gol, ora invece non è più così». Parole che solo apparentemente contraddicono i numeri visto che il Chelsea continua ad avere la migliore difesa del lotto, con soli 12 gol subiti in 17 incontri. Malouda però sembra riferirsi alla media gol: 11 gol subiti in 17 partite prima dell’11 novembre (data in cui Ray Wilkins ha lasciato i Blues), 9 gol in 7 gare dopo. Una media di 0,64 nella prima parte, contro 1,28 nella seconda. Insomma, ha ragione Malouda. La tendenza principale mostrata dal Chelsea però è quella che di solito vede la porta inviolata in casa: è già successo 17 volte su 27 (63%) nell’epoca di Ancelotti, e contro le grandi la quota del No Goal di solito paga anche di più.
 
WEST HAM DA OVER 2,5 IN CASA
Problema opposto per il West Ham che invece ad Upton Park (nonostante l’aspetto intimidatorio dei dintorni) proprio non riesca a farsi rispettare più di tanto: dall’inizio della scorsa stagione ha vinto appena 9 gare su 28. La chiave di tanti punti persi sta soprattutto nelle falle difensive che si aprono spesso e volentieri: il 64% delle partite in casa nell’arco di tempo preso in considerazione sono infatti terminate con l’esito Over 2,5.
 
TEVEZ, VAN DER VAART E LAMPARD MARCATORI
Per chi ama (e per chi ha la possibilità) scommettere sull’esito riguardante il marcatore esatto, Carlos Tevez sembra l’alternativa più affidabile. Da quando è arrivato Roberto Mancini al Manchester City, la punta argentina è partita titolare 32 volte. Nella metà delle occasioni è andato a segno. Se lo vedete schierato in formazione insomma, fate bene a spenderci qualche euro su.
Lo stesso discorso vale per Rafael Van der Vaart specie quando gioca a White Hart Lane: l’olandese (che tornerà a breve dall’infortunio) ha segnato 6 volte nelle 8 occasioni in cui  è sceso in campo da titolare sia in campionato che in Champions League.
Al Chelsea è molto mancato Frank Lampard e Carlo Ancelotti non vede l’ora di riaverlo in campo: il mediano ha segnato 10 volte su 20 quando è sceso in campo da titolare e il Chelsea ha vinto in 15 occasioni quando c’era “Lamps” nell’XI di partenza. In particolare, quando il perno dei Blues gioca titolare in trasferta, l’esito Over 2,5 è spesso garantito: è successo 13 volte su 19 da quando Ancelotti guida il Chelsea.
 
ARSENAL DA 1H CON LE SQUADRE DI BASSA CLASSIFICA…
La sconfitta con il WBA (che peraltro è una neo-promossa ma non una squadra di bassa classifica) è stato soltanto l’eccezione che ha confermato la regola. Il bilancio interno al momento non è eccelso, ma dobbiamo tenere conto che l’anno scorso ha vinto di 2 o più gol contro le squadre di bassa classifica in ben 11 occasioni su 12! Con 5 delle 9 squadre della parte bassa della classifica che ancora devono recarsi all’Emirates, nel 2011 c’è da attendersi un bel carico di 1 con handicap per i Gunners…! Un’altra statistica incoraggiante per la squadra di Wenger è che 6 volte su 7 ha vinto il titolo quando è stata seconda a Natale (era sesta nell’altra circostanza).
 
…MA NON BENE CONTRO LE SQUADRE DEI PIANI ALTI
Specialmente in trasferta, l’Arsenal in casa delle grandi continua a far fatica. Le 5 vittorie su 9 lontano dall’Emirates potrebbero ingannare a prima vista. Dall’inizio della scorsa stagione ad oggi, i Gunners hanno vinto appena 3 delle 14 sfide contro le squadre di alta classifica, e l’unica di quest’anno (al City of Manchester) è stata pesantemente condizionata da un’espulsione. Proprio Fabregas, commentando la gara persa con il Manchester United, ha ammesso: “Lo United è sceso in campo non solo più aggressivo ma sicuro che non avrebbe perso contro di noi. Sono sempre più convinto che nel calcio è la convinzione e mentalità a fare la differenza. Certe volte fai la cosa giusta ma se poi la gente dice che è sbagliata cominci a non crederci più neppure tu. E a noi ci capita sempre più spesso di avere paura di perdere le grandi partite. Ci preoccupiamo troppo dei nostri avversari senza concentrarci sulle nostre qualità. Che sono tante”.