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Pro Patria: giocatori e tifosi uniti nella protesta
Ma i bustocchi oggi possono diventare campioni d'inverno
Hanno inscenato un «suicidio collettivo», gettandosi a terra tutti insieme nel centro di Busto Arsizio (Varese), per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi provocato dalla crisi della società. Protagonisti della protesta sono stati i giocatori e circa 200 tifosi della Pro Patria, che oggi si sono ritrovati in piazza San Giovanni con striscioni e bandiere. «Nonostante i calciatori non ricevano gli stipendi dall' inizio della stagione - ha spiegato Giovanni Pellegatta, del Pro Patria Club - stanno ottenendo ottimi risultati in campo (anzi, spesso proprio per questo i giocatori si sentono più motivati, ndr) e, per ora, siamo primi in classifica. Per questo abbiamo voluto rappresentare la morte collettiva della Pro Patria, per lanciare il messaggio che la gestione dissennata dei vertici sta uccidendo il popolo biancoblù». In prima fila nella manifestazione di protesta proprio i calciatori della società bustocca, che si sono presentati con maglie e bandiere biancoblù e per alcuni minuti sono rimasti a terra assieme ai tifosi. Oggi la squadra affronterà a Trento il Mezzacorona e, in caso di vittoria, andrà alla pausa natalizia come campione d'inverno della Seconda divisione di Lega Pro.