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Premier League: la presentazione della 17ª giornata
Big match ad Old Trafford, last call per Ancelotti, No Goal e Under per i Wolves
Scontro al vertice in Premier League: conquistata la vetta della classifica l'Arsenal è di scena all'Old Trafford per confermare il suo nuovo primato. Complice l'annullamento per cattivo tempo della trasferta del Manchester United sul campo del Blackpool nell'ultimo turno, i Gunners di Arsene Wenger hanno staccato il Chelsea, e sorpassato lo stesso United, per issarsi al comando. Ma con un solo punto di vantaggio sui Red Devils, che devono recuperare una partita, si tratta di un primato più virtuale che reale. Anche per questo la supersfida di lunedì sera acquista un significato ancor più importante, dal momento che l'Arsenal è chiamato a legittimare le sue rinnovate ambizioni. Finora negli scontri diretti Arshavin e compagni non hanno impressionato, perdendo sia contro il Chelsea che in casa contro il Tottenham. Ma sono forti di 4 vittorie consecutive in trasferta, 17 punti in 8 gare lontano dall'Emirates, e nessuno ha fatto meglio di loro. Lo scorso anno peraltro alla squadra di Wenger non riuscì il colpo di un soffio. Impeccabile d'altronde anche il rendimento domestico della squadra di Sir Alex Ferguson che ha conquistato 22 punti dei 24 a disposizione negli appuntamenti all'Old Trafford. Ma al vertice i distacchi sono contenuti, così non solo il Chelsea (-2) ma persino il Manchester City (-3) possono coltivare legittimi sogni di gloria. Reduce da 5 punti nelle ultime 6 gare, la peggiore striscia degli ultimi 10 anni, il Chelsea è atteso su uno dei campi più difficili, il White Hart Lane. Derby con il Tottenham per il peggior Chelsea targato Carlo Ancelotti. Una partita che rischia di pesare tantissimo sulla stagione dei Blues, soprattutto perchè è la prima di un trittico da far tremare i polsi, contro Manchester United e Arsenal. Possibile il ritorno di Frank Lampard, assente da agosto. White Hart Lane è un campo dove tradizionalmente il Chelsea fa sempre bene, anche se l'anno scorso ci perse 2-1. Il match assume dei contorni normalmente politici, anche se alcune sfide tra hooligan in questi tempi sono destinate a rimanere più nei pub che sulle gradinate. I tifosi del Tottenham sono tradizionalmente noti come Yids (ebrei), mentre la vecchia Shed End del Chelsea era considerata nazionalista e antisemita. Tuttoggi alcuni cori di questo stampo rimbombano in occasione della sfide tra le due squadre, ma qualche tifoso "perbene" dei Blues coglie sempre l'occasione per ricordare agli altri suoi simili che "Abramovich è ebreo!" Sarebbe il colmo per Ancelotti: vincere in casa degli yids e farsi esonerare proprio per questo motivo dal suo "padrone"!
Trasferta londinese anche per il City di Roberto Mancini, atteso dal West Ham. In striscia positiva da sei giornate, sette punti nelle ultime tre trasferte, grazie alla vittoria contro il Bolton i Citizens si sono rilanciati recuperando prezioso terreno sulle battistrada. Con sei punti nelle ultime due settimane anche il West Brom è tornato nei quartieri alti della classifica, in ottava posizione. La zona calda della retrocessione è distante sette lunghezze, per Roberto Di Matteo il derby delel Midlands contro l'Aston Villa (che recupera Heskey), fa meno paura.
Lo Stoke, per la gara contro il Blackpool (che lo scorso weekend ha riposato), recupera Wilkinson e Pennant.
Mick McCarthy, tecnico del Wolverhampton che riceve il Birmingham, ha detto: "dobbiamo tornare a giocare male, ma a fare punti. E per male intendo semplicemente che dobbiamo tenere palla per far passare i minuti, dobbiamo essere bravi a farla girare nel modo migliore, ma senza necessariamente giocare un bel calcio". Insomma, il tecnico irlandese, per la visita dei Blues di McLeish, chiede un football più concreto. Una partita che si prospetta da Under, vista anche la propensione a non "farsi male" degli ospiti (per gli amanti dei ritardi, i Wolves peraltro non mantengono la porta inviolata da 22 gare, quindi da provare anche l'alternativa No Goal).
 
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